L’arte del Quilling: quando la carta diventa poesia
(e come portarla nel tuo diario)
Avete mai avuto tra le mani una strisciolina di carta colorata e, quasi senza accorgervene, vi siete ritrovate ad arrotolarla, stringerla, modellarla tra i polpastrelli?
Se la risposta è sì, sappiate che non è semplicemente un gioco.
State praticando una delle forme d’arte più delicate e affascinanti che la carta possa offrire.
Benvenute nel mondo del quilling, l’arte di arrotolare sottili strisce di carta per creare decorazioni eleganti e leggere come piccoli riccioli di poesia.
Un’origine preziosa: tra i banchi degli amanuensi
Per comprendere davvero la magia del quilling dobbiamo fare un salto indietro nel tempo, tra le mura silenziose degli antichi scriptoria medievali.
Qui lavoravano gli amanuensi, uomini e donne che dedicavano la vita alla trascrizione dei manoscritti. Ogni pagina veniva scritta a mano con pazienza infinita, spesso decorata con iniziali ornate, colori e foglie d’oro.
Durante la preparazione di questi preziosi libri, capitava che dai bordi delle pagine decorate o dorate venissero rifilate sottili striscioline di carta. In un’epoca in cui ogni materiale aveva valore, nulla veniva sprecato.
Monaci e suore iniziarono così a raccogliere quei piccoli ritagli e a trasformarli in decorazioni. Utilizzavano la punta della penna d’oca — la quill, da cui deriva il nome quilling — per arrotolare le strisce di carta e creare minuscole spirali.
Questi riccioli venivano poi applicati per decorare icone, reliquiari e oggetti sacri, creando motivi ornamentali che ricordavano la filigrana in oro e argento.
Da un semplice ritaglio di carta nasceva così una piccola opera d’arte.
E ogni volta che oggi arrotoliamo una strisciolina di carta stiamo, senza saperlo, ripetendo un gesto antico di secoli.
Il quilling nel XVIII secolo: un’arte elegante nelle case europee
Col passare dei secoli, il quilling uscì dai monasteri e divenne un passatempo raffinato nelle case aristocratiche europee.
Nel XVIII secolo, soprattutto in Inghilterra e in Francia, molte giovani donne imparavano quest’arte come parte della loro educazione. Il quilling era considerato un’attività elegante e paziente, simile al ricamo o alla miniatura.
Con sottili strisce di carta venivano decorati:
- scatole da tè
- cornici
- piccoli quadri
- oggetti da salotto
Era un modo per creare bellezza con materiali semplici, ma con grande precisione.
Un’arte lenta, silenziosa e contemplativa.
Proprio come la scrittura a mano.
Il quilling oggi: un tocco romantico nei nostri taccuini
Oggi il quilling è tornato a vivere tra le mani di chi ama la carta, la creatività e la lentezza.
E forse non esiste luogo più perfetto per questa tecnica dei nostri diari e taccuini.
Immaginate di aprire il vostro diario preferito e trovare tra le pagine un piccolo fiore in quilling creato da voi.
Non è solo decorazione.
È un gesto personale.
Un modo per rendere il diario ancora più vostro.
Ecco alcune idee semplici per portare il quilling nel journaling.
Segnalibri tridimensionali
Create un piccolo cuore o una spirale in quilling e incollatelo sulla punta di un nastro o di un washi tape resistente. Ogni volta che riaprirete il diario vi aspetterà lì come un piccolo segno di bellezza.
Cornici per i ricordi
Quando incollate una foto, un biglietto o un ricordo nel vostro taccuino, decorate gli angoli con piccoli vortici di carta. Il risultato è delicato ed elegante.
Copertine vive
Anche un solo elemento in quilling può trasformare una copertina semplice in un oggetto unico.
Un piccolo fiore, una foglia o una spirale bastano per dare al taccuino un carattere speciale.
Come creare il tuo primo ricciolo di quilling
Se non avete mai provato il quilling, iniziare è molto più semplice di quanto sembri.
1️⃣ Prendete una striscia sottile di carta.
2️⃣ Inserite l’estremità nello strumento da quilling oppure avvolgetela attorno a uno stuzzicadenti.
3️⃣ Arrotolate lentamente la carta fino a formare una spirale.
4️⃣ Lasciate che la spirale si allarghi leggermente tra le dita.
5️⃣ Fermate la forma con una piccola goccia di colla.
Questo semplice ricciolo è la base di quasi tutte le forme del quilling.
Con piccole variazioni può diventare:
- un petalo
- una foglia
- un cuore
- una decorazione floreale
È sorprendente quanta bellezza possa nascere da una striscia di carta.
Cosa serve per iniziare
Una delle cose più belle del quilling è che non richiede strumenti costosi.
Bastano pochi materiali.
Striscioline di carta
Il cuore di tutto. Si trovano in infinite sfumature e larghezze.
Uno strumento per arrotolare
Una piccola penna a fessura è perfetta, ma per le prime prove va benissimo anche uno stuzzicadenti.
Un pizzico di colla
Serve solo per fissare la forma e mantenerla nel tempo.
Il giusto mood
Un momento di calma, una luce morbida e il vostro taccuino preferito.
Un piccolo invito alla creatività
La creatività ha una qualità speciale: riesce a rallentare il tempo.
Ogni volta che mi siedo alla scrivania con le mie penne, i taccuini e qualche washi tape, cerco sempre quel momento in cui il rumore del mondo si attenua e le mani iniziano a creare quasi da sole.
Il quilling è proprio questo.
Un gesto lento. Ripetitivo. Meditativo.
Un modo per trasformare un piccolo pezzo di carta in qualcosa che racconta una storia.
Domani sarò in diretta per chiacchierare insieme e mostrarvi qualche tecnica base di quilling, così potremo scoprire come piccoli dettagli di carta possano trasformare il nostro modo di scrivere, ricordare e sognare.
Vi aspetto.
E voi?
Conoscevate l’origine del quilling e il suo legame con gli antichi amanuensi?
Vi piacerebbe provare a creare il vostro primo ricciolo di carta?
Raccontatemelo nei commenti ✨

