Un piccolo rituale per accogliere la nuova stagione
Ci sono momenti dell’anno in cui qualcosa cambia senza che noi ce ne accorgiamo.
Le giornate si allungano.
L’aria diventa più leggera.
E anche dentro di noi sembra nascere uno spazio nuovo.
La primavera è proprio questo:
una stagione che non arriva tutta insieme, ma a piccoli segnali.
Un fiore visto per caso.
Un profumo nell’aria.
Un pensiero che comincia a muoversi dentro.
Per questo ho creato il Passaporto Poetico di Primavera.
Non è un’agenda.
Non è un esercizio di scrittura.
È semplicemente un modo gentile per fermarsi e osservare ciò che sta cambiando.


